La casa editrice

| De Luca una famiglia di editori |

La casa editrice De Luca nasce negli anni Trenta.

Il suo fondatore, Luigi De Luca, aveva iniziato la sua attività negli anni Trenta, con l’Istituto Grafico Tiberino; qui nascono le riviste “Il Costume”, “Lo Spettatore Italiano”, “Botteghe Oscure”, che ha come redattore Giorgio Bassani, “Letteratura”, diretta da Alessandro Bonsanti (che continuerà poi con il nome “Arte e Poesia”), “Tempo Presente”, diretta da Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte, “Nuovi Argomenti”, diretta da Alberto Moravia e Aldo Carocci, “La Casa”, diretta da Pio Montesi e Libero De Libero, “Realtà del Mezzogiorno”, diretta da Guido Macera, “Ordini”, diretta da Roman Vlad, “L’Immagine”, diretta da Cesare Brandi, “Commentari” diretta da Lionello Venturi e Mario Salmi, la collana “Artisti d’oggi”, che conta tra i suoi collaboratori Leonardo Sinisgalli, Nello Ponente, Giulio Carlo Argan, Maurizio Calvesi, Libero De Libero, Fortunato Bellonzi.. Anche la poesia trova la sua collocazione nel catalogo di Luigi De Luca con la collana che raccoglie i versi di Giorgio Caproni, Lorenzo Viani, Libero De Libero, Libero Bigiaretti, Roberto Melli, Fausto Pitigliani, e tanti altri.

Consulente della giovane casa editrice è il fratello di Luigi, monsignor Giuseppe De Luca, figura di riferimento della cultura a Roma nel dopoguerra. A lui si devono le preziose Edizioni di Storia e Letteratura. Intorno all’editore si raccoglie un cenacolo di artisti e letterati che si ritrovano presso la sede della casa editrice, dando vita ad uno scambio culturale e ad un’attività vivacissima per l’arte a Roma e in Italia. Tra i volumi più prestigiosi degli anni Cinquanta vanno ricordati Otto Pittori Italiani e Pittori Italiani d’oggi, entrambi curati da Lionello Venturi, gli Archivi del Futurismo. Editore della Quadriennale di Roma, Luigi De Luca ne curerà i cataloghi e i preziosi “Quaderni”.

Alla prematura scomparsa di Luigi De Luca nel 1960, il figlio Stefano ne continua l’attività nel campo delleditoria d’arte. Pubblica regolarmente i cataloghi delle mostre della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e di Palazzo Venezia, della Soprintendenza Archeologica di Roma e dell’Accademia di Francia, del Gabinetto Nazionale delle Stampe; le collane di “Studi di Archeologia”, i volumi del “Museo Nazionale Romano”, del “Museo Nazionale di Napoli”, della Galleria L’Attico di Fabio Sargentini.

L’attività della casa editrice prosegue con successo, conservando l’alto profilo delle pubblicazioni precedenti. Tra i titoli più importanti: Verde per la città di M. Ghio e V. Calzolari, 1961; la rivista “Palladio” fondata nel 1963 e diretta da Guglielmo De Angelis D’Ossat; Forma Italiae diretta da Ferdinando Castagnoli (1966); le monografie Severini, di Lionello Venturi (1962), Francesco Lo Savio (1963), Ben Shahn di Mirella Bentivoglio (1963); Dubuffet di Lorenza Trucchi (1965), Bernardo Strozzi di Luisa Mortari (1966, nuova edizione aggiornata, 1995), Pietro Cavallini di Guglielmo Matthiae (1972).

Nel 1964 esce La Villa a Lucca dal XV al XIX secolo di Isa Belli Barsali; nel 1978 I Macchiaioli di Dario Durbè (con Durbè, Stefano De Luca fonda l’Archivio dei Macchiaioli). Nel 1979 inizia il Catalogo generale del Museo Nazionale Romano diretto da Antonio Giuliano.

Numerose sono le pubblicazioni di architettura: Michelucci di M. Cerasi (1968); Morandi, di L. Vinca Masini (1974); Eclettismo a Roma di Paolo Portoghesi; Guida di Roma Moderna di I. De Guttry (1978); Scarpa di M. Ridolfi (1979). La produzione editoriale prosegue con altri titoli significativi: Villa e Paese, catalogo della mostra di Palazzo Venezia a cura di A. Tantillo (1980), Pittura del Settecento in Sicilia di Citti Siracusano (1986), Francesco Salviati di Luisa Mortari (1992), la collana sulle Manifatture italiane Ginori (1988), Chini (1989), Cantagalli (1990) a cura di Raffaele Monti; le preziose monografie dei pittori della Scuola Romana a cura di Maurizio Fagiolo dell’Arco, e le grandi monografie di artisti italiani (Pirandello, Bartoli, Sironi), la serie dei “Pittori italiani del Novecento” per la Cassa di Risparmio di Macerata; Chiese e Asceteri rupestri a cura di M. Padula, C. Motta (1995).

Alla fine degli anni Ottanta, insieme a Italo Mussa e a un gruppo di artisti, Stefano De Luca dà vita al Centro Culturale Ausoni al Mulino Cerere, dove si svolgono mostre e incontri di giovani artisti italiani e stranieri. Il centro diventa in breve un punto focale della cultura artistica romana.

Negli anni Novanta la casa editrice si fonde con la Leonardo Mondadori, dando vita alla Leonardo-De Luca. L’attività amplia i suoi confini con pubblicazioni di carattere internazionale. Nel 1990 e O92, cura la redazione dei cataloghi di Van Gogh per la mostra del centenario ad Amsterdam (edizioni in cinque lingue), di Rembrandt a Berlino, Londra e Amsterdam, e di Toulouse Lautrec a Londra e Parigi.

Interrotto il sodalizio con Leonardo Mondadori, nel 1995 vengono pubblicati il Catalogo e gli Atti del Convegno per le celebrazioni del Centenario della nascita di Federico II. Nello stesso anno esce il volume sulla Basilica del Santo a Padova per l’ottavo centenario della nascita di S. Antonio, cui seguono i volumi del Catalogo generale del Museo Diocesano e il volume Altichiero da Zevio sui restauri degli affreschi dell’Oratorio di San Giorgio a Padova; il Corpus delle feste a Roma:

1. La Festa barocca a cura di Maurizio Fagiolo Dell’Arco;
2.Il Settecento e l’Ottocento, a cura di Marcello Fagiolo (1997), la monografia di Nagasawa di Caterina Niccolini (1997).

Nel 1999 viene pubblicato il catalogo Piceni popolo d’Europa (1999/2000) per la mostra a Francoforte e in altre sedi italiane.

Le pubblicazioni proseguono: Andrea Busiri Vici di M. P. Maino e I. De Guttry (2000); il Catalogo Generale di Franco Gentilini a cura di Giuseppe Appella (2000); Capolavori del Settecento, Galleria Nazionale d’Arte Antica Palazzo Barberini (2000); L’idea del bello: viaggio per Roma nel Seicento con Giovan Pietro Bellori, catalogo della mostra a cura di Evelina Borea e Carlo Gasparri, Palazzo delle Esposizioni (2000); Il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di M. P. Maino e G. Pediconi (2001); Manzù, catalogo della mostra a Palazzo Venezia (2002); Calabria Bizantina, a cura di Valentino Pace (2003); I marmi antichi della Galleria Borghese (2003); I Musei Vaticani e l’Arte contemporanea, catalogo Musei Vaticani (2003); la monografia Toti Scialoja (2004); Fernando Botero, catalogo della mostra a Palazzo Venezia (2005); Igor Mitoraj, catalogo della mostra a Venezia (2005); San Nilo, il Monastero di Grottaferrata (2005).

Nel 1989 è nata la collana sui “Materiali della cultura artistica” per l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione che annovera tra i suoi titoli Marmi antichi, Materia e immagine, Materiali e tecniche dell’edilizia paleocristiana, Legni da ebanisteria, Fotografia, Giallorino, mentre sono in preparazione Pietre dure e Porfido verde. La serie di pubblicazioni sui “Palazzi di Roma” ha tra i suoi titoli: Palazzo Borghese (1994), Palazzo Colonna (1999), Palazzo Carpegna (2000), Il Palazzo dell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede (2001), Il Palazzo della calcografia (2002), Palazzo Sacchetti (2003), Il Palazzo di Propaganda (2005).
Tra i grandi progetti in corso, l’Atlante del Barocco in Italia, l’Edizione nazionale delle Opere di Pirro Ligorio, la collana sui Santuari cristiani d’Italia.

La casa editrice pubblica regolarmente i Cataloghi e i Quaderni dell’Accademia Nazionale di San Luca, dei Musei Vaticani, del Museo delleArti e tradizioni Popolari, del Museo di Arte Orientale, del Museo ebraico di Bologna, la collana sulle Biblioteche degli scrittori curata da Annamaria Andreoli, i cataloghi delle mostre a Palazzo Chigi ad Ariccia, del Centro Europeo per il Turismo, del FEC.

Dalla fine degli anni Ottanta la casa editrice è affiancata da una struttura che si occupa dell’organizzazione di mostre. Tra gli eventi più importanti: Rubens (Padova, 1990); le mostre romane IncaPerù (1992), La civiltà del Fiume giallo (1992), Federico II (Palazzo Venezia, 1995), Goya (Galleria Nazionale d’Arte Antica Palazzo Barberini, 2000), I Macchiaioli (Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, 2000), Athanasius Kircher (Palazzo Venezia, 2001), Diamanti (Scuderie del Quirinale, 2002), Fazzini a Villa d’Este (2005).

L’organizzazione di eventi espositivi ha ampliato l’attività della casa editrice alla gestione di servizi aggiuntivi per i musei (Villa d’Este a Tivoli). Dal 2000 Stefano De Luca è affiancato dal figlio Luigi che è attualmente l’amministratore delegato della casa editrice.