-
a cura di Lucia Trigilia
Atlante del Barocco in Italia–
Quaderni 5
L’ALTARE BAROCCO NELLA SICILIA IBLEA
Modelli architettonici, apparati, macchine sceniche
a cura di Lucia Trigilia
€60,00
-
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriGUIDA DI ROMA MODERNA
dal 1870 ad oggi di Irene de Guttry €15,00Pensato negli anni Ottanta, nel glorioso decennio in cui Giulio Carlo Argan era a guida della Capitale questo itinerario – riscoperta del volto novecentesco di Roma – è ancora oggi, nell’edizione aggiornata, un punto di riferimento insuperato per conoscere il volto recente della città.
Irene de Guttry, nota esperta di arte e architettura del Novecento, ha proceduto ad una nuova imponente ricognizione dell’esistente e del recentissimo volto architettonico e urbanistico della capitale tra veri gioielli monumentali e “enormi mucchi di spazzatura edilizia – scrive Argan – che si sono accumulati a Roma dopo il 1870, recuperando una quantità notevole di pregevoli oggetti architettonici che non erano certo da buttare e che, ora che si conoscono, si cercherà di difendere”.
Il volumetto è un condensato completissimo delle emergenze architettoniche più significative dall’unificazione d’Italia in poi (oltre mille edifici e complessi edilizi tra Roma e provincia) tutti illustrati e corredati dalla rispettiva scheda storico-critica. Ce n’è per tutti i gusti: dal nitore geometrico delle architetture dell’Eur alle torrette neogotiche del quartiere Coppedè, sino ai recenti progetti per il Giubileo. Strumento indispensabile per studiosi e studenti in materia, la guida, a colori nella sua nuova versione, è anche la strada per il turista ‘intelligente’ per arrivare a conoscere la Roma del 2000. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriANDREA PALLADIO
E IL MONTE SANTO
DI VICENZA a cura di Paolo Possamai €19,50Si tratta di uno studio sui destini urbani di Vicenza tra 400 e 700.
L’arco cronologico è determinato dalle apparizioni mariane avvenute tra il 1426 e il 1428 sul Monte Berico, colle sul quale la “Magnifica città” ha prodotto rilevanti eventi architettonici. Si intreccia così la storia del culto mariano con le prime elaborazioni architettonico-urbanistiche di Vicenza. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriPAESAGGI E GIARDINI
DELLA TUSCIA di Sofia Varoli Piazza €27,00Libro/guida singolarissimo in uno stile cosiddetto ‘interdisciplinare’: esso tratta congiuntamente di parchi, giardini, chiostri, giardini naturali e riti di primavera.
Il territorio del viterbese riserva da questo punto di vista delle straordinarie sorprese: seguendo il percorso della Natura, si attraversano criticamente boschi, selve, paesaggi agropastorali, parchi, giardini pubblici e privati creati per bisogni primari e per diletto. E ancora, nuovi orti, nuovi giardini sono nati nel tempo nei pressi dei borghi, nelle vicinanze dei laghi, nelle vallette alle pendici dei boschi: nuovi gusti, nuovi modi di allevare le piante, antichi e nuovi simboli di intendere l’arte e la natura, l’idea stessa di giardino. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriL’IMMAGINE
DELLE CITTÀ ITALIANE
DAL XV AL XIX SECOLO a cura di Cesare de Seta €30,99Napoli mostra: la città partenopea non smette di sorprenderci in questi ultimi anni per il rinnovato slancio che ha impresso alle mote iniziative culturali fin qui assunte: e a fasti ottocenteschi ancora in mostra da maggio del 1998 tra Palazzo Reale e il Reale Bosco di Capodimonte restaurato per l’occasione: la mostra di cui si propone qui il catalogo tratta invece di città.
A cura di Cesare De Seta, con il contributo di importanti specialisti, qualche centinaia di opere, tra dipinti, disegni e modelli e incisioni, ricostruiscono l’immagine che si è venuta a costituirsi nel tempo delle più importanti città italiane.
Una curiosità: il confronto con la cartografia moderna evidenzia come chi faceva ‘topografia’ nei secoli passati ricostruiva una sua propria specialissima immagine di città. -
Sale!Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriCHIESE E ASCETERI RUPESTRI
DI MATERA a cura di Mario Padula, Camilla Motta e Gianfranco Lionetti€83,00€78,85Il patrimonio rupestre materano riveste un interesse non comune. Un gruppo di ricercatori del Circolo La Scaletta ha battuto palmo a palmo i rioni Sassi e la vicina Murgia, rinvenendo Chiese rupestri, Santuari sì da giungere al numero di 155 cripte, oltre ad altre 31 riscontrate in documenti d’archivio e in atti notarili.
Questo complesso rupestre testimonia concretamente, fra l’altro, una tappa della vita culturale e del monachesimo di un lungo periodo di vita in una zona ben circoscritta. Si rileva che in Matera il costume di vivere in grotta e di circoscrivere l’unità abitabile nel perimetro ipogeo ricavato nella tenera roccia sia stato un “modus vivendi”, una maniera divenuta tradizione per un lungo periodo.
I sassi, le ‘gravine’, le ‘lame’, le ‘serre’ si sono dimostrati i posti ideali per le incentivazioni ascetiche, e le comunità religiose vi trovarono le condizioni ambientali per rinnovare i tempi e i modi delle loro virtù. Fu così che i Benedettini dell’Occidente e gli asceti dell’Oriente realizzarono le proprie cripte nel masso tufaceo e in questa loro esigenza trovarono la piena collaborazione della popolazione locale.
Nel patrimonio rupestre materano sono presenti esemplari dell’architettura sia bizantina che romano-benedettina; su tutte domina un’assoluta originalità: delle 155 cripte rinvenute e studiate non un è uguale all’altra, ognuna ha una propria iconografia ed un singolare sviluppo architettonico.
Si ha modo infine di poter affermare che il complesso storico-monumentale-religioso del materano sia la concentrazione più immensa e ricca del mezzogiorno d’Italia.

