Il volume offre una lettura originale degli anni formativi di Roberto Longhi, figura centrale della storia e della critica d’arte del Novecento. Tra il 1910 e il 1925, Longhi elabora i fondamenti della sua personale teoria estetica, esplorando con straordinaria intensità l’arte tardoantica e medievale attraverso gli appunti dell’Impressionismo barbarico, qui per la prima volta ripercorsi e analizzati, e l’arte moderna in un vasto corpus di annotazioni manoscritte, oggi conservate nell’archivio della Fondazione di Storia dell’arte a lui intitolata.
Loredana Lorizzo ricostruisce con precisione e profondità il complesso intreccio di influenze culturali, viaggi di studio e tensioni intellettuali che plasmano il pensiero del giovane Longhi, mettendone in luce il dialogo con i grandi maestri della Scuola di Vienna e il rapporto critico con il proprio mentore, Pietro Toesca e con il collega Hermann Voss.
La capacità di Longhi di coniugare fin dagli esordi rigore accademico e intuizione innovativa ha contribuito a definire una nuova metodologia per leggere e interpretare l’arte.
Il libro è quindi un contributo per comprendere l’evoluzione del pensiero di Longhi e il contesto culturale in cui si è formato, con un respiro critico di resistenza e apertura che ancora oggi ispira la storiografia artistica.

Loredana Lorizzo insegna Storia dell’arte moderna presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali.
I suoi interessi di ricerca spaziano dalla cultura figurativa europea alle tematiche del collezionismo – studiando tra le altre le raccolte Giustiniani e Rondinini e dei cardinali Del Monte e Filomarino – e della storia della critica d’arte, in particolare soffermandosi sugli allievi in viaggio di Adolfo Venturi e sulla figura di Julius von Schlosser, padre della Letteratura artistica.
Si è occupata inoltre della storia del mercato artistico internazionale, della percezione dell’altro e del ruolo delle emozioni mediato dalle immagini.
formato 11 x 21, brossura con bandelle, pp. 208; immagini 51 b/n e 8 col.