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a cura di Manuel Carrera e Agnese Sferrazza
ISBN: 978-88-6557-667-0
ANTICOLI CORRADO
Ritratti e figure
a cura di Manuel Carrera e Agnese Sferrazza
ANTICOLI CORRADO
TRA ‘800 E ‘900
Ritratti e figure
a cura di Manuel Carrera e Agnese Sferrazza
€28,00
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Attraverso una selezione di opere provenienti da collezioni private, alcune delle quali inedite, messe a confronto con alcuni dei più importanti pezzi conservati nel Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado, la mostra Anticoli Corrado tra ’800 e ’900. Ritratti e figure intende offrire uno sguardo su una fase particolarmente feconda della pittura di figura moderna in Italia. La rassegna pone in primo piano i dipinti per i quali posarono i modelli di Anticoli Corrado, protagonisti di un fenomeno che intreccia storia sociale e pratica pittorica.
Delineare una storia del ritratto ad Anticoli Corrado tra Otto e Novecento significa confrontarsi con personalità diverse per provenienza e formazione, ma accomunate da elementi che, pur senza definire una vera e propria “scuola”, rivelano affinità e percorsi condivisi.
Centrale resta il rapporto con i modelli locali, protagonisti della fama del borgo: soprattutto le donne, apprezzate non solo per l’avvenenza ma ancor più per la naturalezza nel posare, anche nel nudo, e per il ruolo attivo che seppero assumere nella vita degli artisti. Le opere in mostra testimoniano tuttavia un interesse che va oltre la mera rappresentazione dei modelli anticolani: riflettono infatti la più ampia esigenza di misurarsi con lo studio della figura dal vero.
Una ricerca che trova origine nella cultura realista europea della seconda metà dell’Ottocento e che ad Anticoli Corrado trovò ben presto terreno fertile grazie alle prime incursioni degli artisti viaggiatori.
Quando durante la prima metà dell’Ottocento pittori e scultori di tutta Europa cominciarono a esplorare i dintorni di Roma alla ricerca di scorci pittoreschi e nuove fonti d’ispirazione, il borgo di Anticoli Corrado fu una delle scoperte più interessanti.
Oltre al paesaggio e alle architetture, gli artisti restarono affascinati dagli abitanti, ammirati per la loro bellezza classicheggiante e per la loro innata disinvoltura nel posare.
Dalla fine del XIX secolo, sempre più pittori e scultori vi soggiornarono, affittando studi anche per lunghi periodi: la fama di “paese delle modelle” arrivò ad attrarre personalità come, tra gli altri, Arturo Martini, Giuseppe Capogrossi e Marcel Duchamp, quest’ultimo presente nel 1925 e nel 1965.
Nel corso degli anni ’20, molti degli artisti residenti donarono al Comune opere eseguite in loco, formando il primo nucleo del Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, inaugurato nel 1935 alla presenza del ministro Giuseppe Bottai.
Delineare una storia del ritratto ad Anticoli Corrado tra Otto e Novecento significa confrontarsi con personalità diverse per provenienza e formazione, ma accomunate da elementi che, pur senza definire una vera e propria “scuola”, rivelano affinità e percorsi condivisi.
Centrale resta il rapporto con i modelli locali, protagonisti della fama del borgo: soprattutto le donne, apprezzate non solo per l’avvenenza ma ancor più per la naturalezza nel posare, anche nel nudo, e per il ruolo attivo che seppero assumere nella vita degli artisti. Le opere in mostra testimoniano tuttavia un interesse che va oltre la mera rappresentazione dei modelli anticolani: riflettono infatti la più ampia esigenza di misurarsi con lo studio della figura dal vero.
Una ricerca che trova origine nella cultura realista europea della seconda metà dell’Ottocento e che ad Anticoli Corrado trovò ben presto terreno fertile grazie alle prime incursioni degli artisti viaggiatori.
Quando durante la prima metà dell’Ottocento pittori e scultori di tutta Europa cominciarono a esplorare i dintorni di Roma alla ricerca di scorci pittoreschi e nuove fonti d’ispirazione, il borgo di Anticoli Corrado fu una delle scoperte più interessanti.
Oltre al paesaggio e alle architetture, gli artisti restarono affascinati dagli abitanti, ammirati per la loro bellezza classicheggiante e per la loro innata disinvoltura nel posare.
Dalla fine del XIX secolo, sempre più pittori e scultori vi soggiornarono, affittando studi anche per lunghi periodi: la fama di “paese delle modelle” arrivò ad attrarre personalità come, tra gli altri, Arturo Martini, Giuseppe Capogrossi e Marcel Duchamp, quest’ultimo presente nel 1925 e nel 1965.
Nel corso degli anni ’20, molti degli artisti residenti donarono al Comune opere eseguite in loco, formando il primo nucleo del Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, inaugurato nel 1935 alla presenza del ministro Giuseppe Bottai.
formato 21 X 24; brossura con bandelle; pagine 80; 48 immagini a colori

