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a cura di Eugenio Lo Sardo
ITINERARIO
de Ludouico de Varthema Bolognese
a cura di Eugenio Lo Sardo
€40,00
2012
“ITINERARIO
de Ludouico de Varthema Bolognese” Annulla risposta
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Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriD’ANNUNZIO
E LA TERRA D’ABRUZZO
Il ritorno del poeta a cura di Annamaria Andreoli €25,00Il legame profondo con la sua terra d’origine che fu costantemente presente nella vita e nell’essere del Vate viene per la prima volta attentamente indagato e proposto in questo volume-catalogo dedicato a D’Annunzio e l’Abruzzo.
La mostra, allestita a Pescara nel Museo Genti d’Abruzzo, è un prezioso pretesto per restituire questo aspetto ancora poco indagato della sua personalità in cui il mito delle proprie origini è oltremodo sentito e nutrito proprio da quel D’Annunzio così cosmopolita e vagabondo che definirà la sua terra come una ‘corazza, un pezzo d’armatura’, capace di difenderlo e di proteggerlo dalle intemperie della vita. Ecco dunque, oltre agli pezzi legati a questa tematica provenienti dal Vittoriale, molte altre testimonianze inedite che D’Annunzio custodiva gelosamente e che raccontano la sua infanzia e la sua giovinezza abruzzese: oggetti d’uso personale, carteggi con conoscenti e amici, lettere struggenti alla madre, disegni dei restauri della casa di Pescara e della tomba della madre, fotografie dei soggiorni abruzzesi.
Nei saggi in catalogo emerge dunque appieno quanto la vita di D’Annunzio, con le sue opere ed il suo pensiero passa come egli stesso dice ‘attraverso la Maiella innevata, sacra e materna’ ‘il litorale sabbioso con i pini smilzi e contorti’ e ‘i tramonti di luglio pieni di nuvole scarlatte e dorate sul fiume Pescara’. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriLA “CARTA DEL CARNARO” premessa di Francesco Perfetti €11,00
La versione autografa gelosamente custodita nelle biblioteche del mausoleo del Vittoriale, questa ristampa anastatica della storica Carta del Canaro riempie un ‘buco’ bibliografico – fatto tra l’altro assai più frequente di quanto si pensi – nella pubblicistica del Vate d’Italia.
Si tratta del notissimo testo costituzionale di quella reggenza italiana del Carnaro che rappresentava la soluzione provvisoria di D’Annunzio fino all’annessione di Fiume all’Italia.
Il documento fu reso pubblico il 30 agosto del 1920 dal poeta stesso che lo lesse nel Teatro Fenice. Testo di pubblica utilità per quanti si occupano di storia del Novecento, il volumetto contiene contenuti interessanti anche per quanti desiderino constatare quanto lontane ancora in quei mesi fossero le posizioni di D’Annunzio dall’allora nascente movimento fascista tanto da venire elogiato dallo stesso Lenin quale autentico rivoluzionario. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriMONTEVERDI E ROMA a cura di Barbara Tellini Santoni e Alberto Manodori €41,32
Nel volume, stampato in occasione del 350° anniversario della morte di Claudio Monteverdi (1643-1993) in coedizione con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, è fornita un’ampia schedatura della bibliografia monteverdiana ed in generale di tutto il patrimonio musicale librario conservato nelle biblioteche della capitale.
I curatori del volume hanno inoltre illustrato con saggi introduttivi la produzione del musicista cremonese ricostruendo con attenzione critica il clima culturale e musicale italiano del XVI e XVIII secolo. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriD’ANNUNZIO
l’uomo l’eroe il poeta a cura di Annamaria Andreoli €31,00È tornato il suo grande momento di popolarità: messo in angolo dalla cultura del dopoguerra, imbarazzata da un personaggio tanto contraddittorio e ‘colluso’ in vicende poco opportune traballante il giudizio sulla sua opera e il suo operato, ridotto talvolta a macchietta per il suo stile di vita non sempre ortodosso, D’Annunzio e con lui il Decadentismo sono di nuovo in auge.
Una sua biografia andata esaurita in brevissimo tempo in libreria ne è il chiaro segnale.
E questa mostra, programmata in Febbraio 2000 a Roma al Museo del Corso di cui si presenta il catalogo, ne sigilla la ‘rantree’ in grande stile. Idolatrato per un cinquantennio dalle folle, umili e potenti, che identificavano in lui il Nuovo, l’Anticonformismo, Il Coraggio, l’Eleganza, con questa curatissima antologica, coordinata dal Direttore del museo più visitato della Lombardia, ovvero la casa di D’Annunzio, detto il Vittoriale a Gardone, il divo Gabriele è di nuovo sotto i riflettori.
Di lui, della sua prodigiosa attività, delle sue leggendarie collezioni e della sua straripante mondanità viene resa piena testimonianza con i materiali esposti variegati quanto lo fu la sua esistenza: dagli originali letterati e teatrali a pezzi straordinari d’arte Decò provenienti e dalla sua collezione e da raccolte da lui ispirate sino alle automobili e all’aereo creati appositamente per lui come il “Soffio di Satana” dell’Alfa Romeo. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriGLI STATUTI DEI COMUNI
E DELLE CORPORAZIONI
IN ITALIA NEL SECOLI XIII-XVI di AA.VV. €30,99Il Senato della Repubblica ha organizzato questa mostra allestita nei prestigiosi ambienti di Palazzo Giustiniani a Roma, esponendo 150 esemplari – manoscritti e a stampa scelti fra i più antichi e preziosi per l’eleganza e la ricchezza dell’ornamentazione – di Statuti ovvero delle ‘costituzioni’ comunali del Medioevo che rappresentano documenti imprescindibili non solo per la comprensione delle vicende politiche del nostro paese, ma per una ricostruzione della storia civile e sociale dei nostri comuni e delle comunità locali.
Questa iniziativa apre una nuova fase della politica culturale del Senato della Repubblica, volta ad avvicinare le istituzioni ai cittadini anche mediante la divulgazione dei tesori d’arte e di cultura confluiti in esse attraverso i secoli; un fine che la natura degli esemplari esposti sottolinea ed esalta ricollegando idealmente l’attuale ordinamento giuridico repubblicano agli antichi testi che regolarono per tutto il Medioevo la vita economica e sociale degli antichi Comuni italiani.


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