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di AA.VV.
L’ELOGIO DELLA BELLEZZA
ROBERTO CAPUCCI
alla Galleria di Palazzo Colonna
di AA.VV.
€37,00
catalogo Roma 2000
“L’ELOGIO DELLA BELLEZZA
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Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriLEO MATIZ
L’occhio divino a cura di Silvana Turzio €21,00Leo Matiz, colombiano formatosi negli anni Trenta, è ormai riconosciuto come il più importante fotografo e fotoreporter dell’America Latina.
Artista e amico di Artisti prescelse la macchina fotografica per fermare con l’obiettivo la memoria storica del suo Paese. Sempre e solamente in bianco e nero.
Il suo lavoro di reporter lo condusse negli anni, a sperimentare con la stessa passione documentaria la storia e la civiltà di molti altri Paesi.
Padova lo presenta con una grande antologica al pubblico italiano (dicembre 1999 – febbraio 2000) che si sposterà a Brescia e a Roma.
Il catalogo è stato editato per rendere al massimo la stampa originale delle opere. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriLUIGI DI SARRO
alla scoperta della fotografia di Italo Zannier €11,00Esperienze intrecciate seppur apparentemente lontane quelle compiute nel corso della sua breve vita da Luigi di Sarro (1941-1979), artista in giovanissima età ma anche medico plurispecializzato e matematico, insegnate di anatomia nelle Accademie, ricercatore di rimedi alternativi nei suoi viaggi in Oriente, sperimentatore di tecniche antichissime nell’arte della litografia e serigrafia appesa in Giappone, scrittore di massime ed aforismi e fotografo.
Sul suo lavoro molto è stato scritto e negli anni ruggenti della sua produzione più d’avanguardia e più riflessivamente, nello scorso decennio. Certamente il suo commino espressivo è quello tracciato negli States da Warhol e da Rauchenberg nell’evidenza che la fotografia aveva raggiunto un traguardo che andava “oltre la pittura”, in una sorta di corto circuito delle arti di cui, in Italia, Luca Patella è forse uno dei migliori testimoni.
Di Sarro segue un percorso analogo, le possibilità tecniche del mezzo spinte a sperimentazioni estreme e con una sensibilità altrettanto “eccessiva” per la raffigurazione di uomini e cose al nudo intrisa di pietoso realismo. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriIL MÉLO RITROVATO di AA.VV. €35,00
La Fondazione Ente dello Spettacolo presenta, edita per i tipi della De Luca, una pubblicazione sul Melodramma cinematografico, affrontato nelle sue specificità di genere ma anche nei suoi risvolti sociali e più ampiamente culturali. Il volume analizza la storia, ma soprattutto l’evoluzione che conduce alla crisi del Melò, prendendo in esame molti di quei capolavori che campeggiano nelle videoteche di ciascuno di noi.
Dal melò di marca hollywoodiana, esemplificato dal celeberrimo “Via col Vento”, la cui regalità aveva fornito alla società americana modelli di comportamento, Marco Filiberti approda alla versione italiana del genere, certo più povera e meno manierata di quella d’oltreoceano ma ad essa ideologicamente affine, rappresentata dai film di Raffaello Matarazzo e la coppia Nazzari-Sanson.
Il melodramma subisce un punto di svolta con i women’s film del dopoguerra proponendo esempi di emancipazione al di fuori dei cliché consolidati della femme fatale o della bisbetica indomita traendoli per la prima volta dal ceto comune e scenari quotidiani.
Dopo le rivisitazioni di Vincent Minnelli, Kazan e Nicholas Ray, bisognerà aspettare gli anni ’70 e un giovane e talentuoso cineasta tedesco, Rainer Werner Fassbinder, per assistere ad un ultimo colpo d’ala e una radicale metamorfosi del melò: emergono nelle sue trame i veri conflitti che muovono le persone e si affrontano temi come il razzismo, l’omosessualità e la politica.
Ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich (1971) chiude letteralmente la stagione classica del melò dando avvio alla sua dispersione. L’autore conclude la sua rassegna critica con il melò contemporaneo, dalle declinazioni esemplari di un Almodòvar fino a quelle di Ozpetek e molti altri, trattando e affrontando infine le altre forme in cui il genere, per volontà di autori restii a vederlo morire, si è rinnovato e ripresentato sotto altre forme. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriLOS ANGELES
now here – nowhere di Gian Pietro Calasso €52,00Il sottotitolo è un gioco di parole il cui significato ambivalente di “Ora qui – Da nessuna parte” esprime il fascino ambiguo e pericoloso della favolosa capitale del cinema, della moda, delle celebrità, delle avventure e del successo, sorta come un miraggio sotto il sole del deserto.
Scritto e fotografato da un regista, nato a Firenze, poi cittadino americano, è una nuova, unica forma di ibrido fra narrativa e fotografia drammatizzata, protagonista un’attraente fotomodella. Nello stato di coscienza alterata del dormiveglia, nella memoria della giovane, la realtà si fonde con la fantasia, e i ricordi del passato con la precognizione del futuro.
Tramite una fotografia visionaria e spettacolare, l’opera si propone come simbolo di tutta la società, cultura, civiltà americana, con le sue razionalizzazioni e follie, ricchezze e povertà, utopie e allucinazioni, successi e fallimenti, ottimismo e disperazione, capacità di sopravvivenza e impulsi autodistruttivi.
“Il libro è bello – lo commenta Ennio Morricone – più bello di molti altri libri o film che ho visto su Los Angeles. Quando ne avrò una copia, lo terrò nel mio salotto per mostrarlo ai miei ospiti”. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriROMA
UNA SERENA DRAMMATICITÀ
15 foto di Antonio Ioli a cura di Filippo La Porta €35,00L’immagine della Roma di oggi diffusa nel modo è quella di una città solare, a portata d’occhio e di comprensione, da fruire strato su strato nella sua storia millenaria. Roma città aperta, dunque, vivace e vissuta nel suo quotidiano.
L’aspetto che invece ci restituisce di essa Antonio Ioli è ben lungi da questo stereotipo: le immagini di Ioli che ritraggono alcuni dei luoghi e monumenti più noti della città ci trasferiscono l’immagine di Roma quasi fosse stata congelata al di là del tempo, privata di qualunque riferimento all’uomo e al tempo.
“Si tratta a ben vedere – scrive La Porta – di luoghi senza tempo, sospesi e incorruttibili. (…) Sarebbe probabilmente piaciuta a Fellini. Anche se qui la “dolce vita” della capitale svela il suo cuore più nascosto, straniero e insieme luttuoso “Antonio Ioli vive e lavora a Roma”.
Le sue foto sono apparse su numerose riviste italiane e straniere ed alcune sue immagini fanno parte della Biblioteca del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari.


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