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a cura di Claude Mutafian
ROMA ARMENIA
a cura di Claude Mutafian€41,00
catalogo Città del Vaticano 1999
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Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriIL GABINETTO NAZIONALE
DELLE STAMPE
Storia e collezioni 1895-1975 a cura di Ginevra Mariani €42,00Il Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma festeggia i suoi cento anni di attività con questo volume in cui sono raccolti documenti, lettere, contratti attinenti al periodo in questione e un’indagine capillare della collezione di stampe e disegni di proprietà del Gabinetto: dalla donazione Corsini alle opere acquisite dallo Stato che esemplificano a grandi linee i gusti, le scelte e le tendenze di questa importante raccolta.
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Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriDISEGNI ROMANI
DAL XVI AL XVIII SECOLO a cura di Simonetta Prosperi Valenti Rodinò €39,00Si tratta di un corposo gruppo di disegni di proprietà dell’Istituto Nazionale della grafica che documentano mirabilmente l’arte del disegno a Roma dalla metà del Cinquecento all’Ottocento.
Questa bella collezione di disegni, poco conosciuta al pubblico, è stata recentemente esposta in America, dove ha riscosso un notevole successo.
I disegni esposti, tutti riprodotti a colori nel catalogo, appartengono a pittori di livello internazionale, basti citare Giulio Romano, Taddeo Zuccari, il Pomarancio, Gaspar van Wittel, il Canaletto, Gian Battista Gaulli, ecc.
Nel catalogo ogni opera è accompagnata da una accurata scheda critica che ne aiuta la lettura chiarendo anche gusti ed interessi coltivati dagli artisti durante i loro soggiorni romani. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriBERNARDO STROZZI di Luisa Mortari €93,00
La nuova edizione accresciuta di almeno 100 dipinti e più di 40 disegni rispetto alla prima monografia sul grande, fecondissimo maestro genovese, del quale si presenta l’opera.
Bernardo Strozzi, detto Il Cappuccino o Il Prete Genovese (Genova 1581 – Venezia 1644), artista formatosi a Genova a contatto della pittura locale, dei toscani ivi presenti, dei milanesi, e più tardi dei fiamminghi – soprattutto Rubens e Van Dyck – operò a Genova e a Venezia.
La studiosa fa qui rivivere, con personale e documentato giudizio, la figura dell’artista dalla prima formazione in ambiente genovese fino al pieno affermarsi della sua opera, ricercatissima da religiosi e patrizi. Le sue opere possono essere ammirate a Palazzo Rosso, Palazzo Bianco o presso la biblioteca Marciana, ecc.
L’enorme lavoro di raccolta di dati e riproduzioni, lo studio critico dell’artista che viene a sintetizzare gli innumerevoli aspetti di un’opera, oggi sparsa in tutto il mondo sarà di valida, indispensabile guida per ogni studioso e amatore d’arte che desideri conoscere l’eccezionale produzione del pittore. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriARTI E TRADIZIONI
IL MUSEO NAZIONALE DELL’EUR a cura di Stefania Massari €45,00Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari a Roma è frutto di complesse vicende costitutive al centro delle quali vi sono personalità della cultura italiana che con grande lungimiranza hanno lavorato indefessamente affinché anche il nostro Paese, così come nel resto d’Europa, fosse dotato di un luogo in cui fossero concentrate il maggior numero di testimonianze locali a testimonianza delle nostre tradizioni, tanto variegate quanto lo sono state le vicende storiche della penisola.
In questo volume viene ricostruita e testimoniata, dopo anni di ricerche d’archivio e raccolta di dati, la storia della costituzione di questo Museo: dal primo nucleo fiorentino, sollecitato da Lamberto Loria (1855-1913), nato come Museo di Etnografia che raccoglieva circa 2.000 oggetti di cultura popolare, al suo rapido e progressivo arricchimento tanto da costituire la sezione Etnografica dell’Esposizione Universale di Roma del 1911.
La collezione rispecchiava l’impostazione del suo curatore Lamberto Loria risultato dell’indagine rigorosa sulle diversità delle usanze e dei costumi, delle espressioni di pratiche tradizionali, dei vari aspetti della ritualità magica e religiosa localizzabili nelle varie Regioni d’Italia. Già nel 1923 era stato istituito, per Regio Decreto, il Museo Nazionale ma lentezze burocratiche e gli eventi bellici ne ritardarono nuovamente l’attuazione avvenuta nel 1956 con l’apertura del Museo Nazionale delle arti e tradizioni popolari la cui idea iniziale risale al progetto EUR E42.
La collezione del Museo (circa 200.000 oggetti) è relativa al patrimonio demologico e folclorico italiano i cosìdetti “beni demoetnoantropologici” che hanno avuto recentemente il riconoscimento legislativo del nuovo Ministero per i Beni e le Attività Culturali istituito nel 1998.


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