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a cura di Rosa Tamburrino
LA CATTEDRALE ADORNATA
Il restauro e le nuove opere d’arte
della Chiesa Madre di San Nicolò a Noto
a cura di Rosa Tamburrino
€20,00
Esaurito
2011
“LA CATTEDRALE ADORNATA
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Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriLA MADONNA DI LUCA SIGNORELLI
E IL COMPIANTO
Due restauri della collezione Contini Bonacossi
nel Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a cura di Aldo Mastroianni €40,00Il volume presenta i risultati di restauro di due importanti opere conservate al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo: la “Madonna col Bambino fra quattro santi ed angeli” del grande pittore cortonese Luca Signorelli e il “Compianto sul corpo del Cristo morto”, uno dei rarissimi gruppi scultorei lignei del XV secolo giunto in ottimo stato di conservazione, e ora in esposizione nelle magnifiche sale di Castel Sant’Angelo a Roma.
I due restauri sono stati l’occasione per approfondire lo studio iconografico e stilistico delle due opere d’arte, svolgere indagini diagnostiche ed effettuare nuove ricerche documentarie che hanno permesso di incrementare le conoscenze finora esistenti sulla loro genesi, composizione e realizzazione tecnica. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriVILLA PONIATOWSKI
CIOCCHI DEL MONTE, CESI, SINIBALDI a cura di Francesco Scoppola €48,00Il restauro di Villa Poniatowski rappresenta uno dei più rilevanti esempi di recupero di un complesso architettonico. L’importanza e l’interesse dell’intervento risiedono non solo nell’aver raggiunto il risultato di ampliare e riorganizzare il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ma anche nell’esercizio di un metodo di lavoro basato sulla ricerca storica minuziosa e sull’attenta analisi delle strutture e delle opere d’arte annesse.
Si tratta dunque di un arricchimento non solo per l’archeologia ma anche per il patrimonio architettonico e storico-artistico. La nuova sede della Villa Poniatowski è la naturale estensione del museo nato entro Villa Giulia, in quanto fin dall’epoca di Giulio III, in pieno Rinascimento, il fabbricato allora destinato agli ospiti e ai parenti del Papa e variamente denominato, anche come ‘casa di Baldovino’, costituiva una articolazione del complesso di Villa Giulia.
Questo splendido edificio cinquecentesco, voluto da Papa Giulio III Ciocchi del Monte, nel corso dei secoli ha subito variazioni di confini e di proprietari.
La Villa venne acquistata dopo il 1570 dal cardinale Pier Donato Cesi per poi essere ceduta nel 1702 ai Sinibaldi che, avendola trasformata in forme barocche, a loro volta nel 1798 la vendettero ai Candelori.
Nel 1800 la proprietà passò dai Candelori a colui il quale la caratterizzò maggiormente, il Principe polacco Stanislao Poniatowski, a cui si deve l’attuale nome.
Poniatowski la fece ulteriormente trasformare dal Valadier, per poi a sua volta cederla nel 1826 all’inglese Richard Sykes.
Dopo il 1826 la Villa cambiò più volte di proprietà, fino a quando nel 1871 entrò in possesso della famiglia Riganti.
Questi ultimi ne proseguirono lo smembramento fino a che, nel 1988, la Villa passò allo Stato insieme alla Conceria, ma priva del terreno adiacente, venduto negli anni precedenti allo scopo di ampliare e migliorare le attrezzature del Museo Nazionale Etrusco, nella contigua Villa Giulia. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriLA BASILICA DI SANT’AGOSTINO IN CAMPO MARZIO a cura di Alessandro Mascherucci e Barbara Tetti €60,00
Il volume prende le mosse dalla giornata di studi La basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio a Roma, tenutasi il 22 ottobre 2022, promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma in occasione della conclusione degli interventi di restauro condotti sulla navata centrale della basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio. L’opera riunisce i contributi presentati nella giornata di studi con aggiornate ricerche ed è articolata in tre sezioni. La prima, Le arti figurative, comprende gli scritti che contribuiscono a chiarire i profili degli artisti e le vicende delle opere che hanno impreziosito la basilica nel corso del tempo. La seconda, L’Architettura, raccoglie i contributi che ripercorrono e indagano, apportando significative novità, le fasi costruttive e trasformative del complesso architettonico. La terza sezione, Gli interventi di restauro, rende un ampio quadro delle azioni di conservazione e restauro eseguite in occasione dell’ultima campagna condotta dalla Soprintendenza Speciale di Roma. Dunque, l’insieme dei saggi restituisce una lettura ampia e articolata del complesso agostiniano, custodito dai religiosi dell’Ordine, e oggi anche sede dell’Avvocatura dello Stato e della Biblioteca Angelica.
Saggi di:
Giovanna Capitelli, Laura Cibrario, Silvia Crialesi, Claudio Falcucci,
Roberta Maria Dal Mas, Laura Gigli, Fabiola Jatta, Gabriella Marchetti,
Alessandro Mascherucci, Maria Milazzi, Augusto Roca De Amicis,
Rocco Ronzani, Valeria Rotili, Antonio Russo, Renata Samperi,
Chiara Scioscia Santoro, Ilaria Sgarbozza, Barbara Tetti, Elisabetta Zatti. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriLA FENICE
splendidezza di ornamenti e dorature a cura di Elisabetta Fabbri €40,00La Mostra, presentata alla Fiera del Restauro di Ferrara, documenta e celebra la ricostruzione del Teatro La Fenice di Venezia, distrutto in un incendio nel febbraio del 1996, lasciando sgomenta l’opinione pubblica italiana e internazionale.
Dopo sette anni dal tragico episodio La Fenice è risorta dalle sue ceneri, come l’uccello mitologico di cui porta il nome, e, come stabilì il Consiglio Comunale subito dopo l’incidente, si decise di restaurare il Teatro ‘come era e dove era’. Sorto nel XVIII secolo, l’edificio venne costruito in maniera ‘nostrana’ cioè apportando al modello del teatro francese la variante delle logge separate, più consona ai costumi e ai codici di comportamento dell’epoca che consentivano di vivere ogni palco in una dimensione privata.
Il catalogo, curato dall’architetto Elisabetta Fabbri, ripropone tutte le fasi della difficilissima impresa di restituire all’originario splendore un capolavoro dell’architettura e un simbolo della città lagunare, riappropriandosi delle tecniche costruttive e decorative ottocentesche. Grande rilievo è stato quindi conferito all’attività degli artigiani, intagliatori, stuccatori, doratori, scultori, pittori, scenografi, che hanno saputo tornare indietro nel tempo, recuperando totalmente quella ‘splendidezza di ornamenti e dorature’ – come citavano le cronache del Ottocento – che sembravano destinate a scomparire.
Un viaggio tra passato e presente dunque, illustrato da un ampio apparato di immagini e da una selezione critica che, rispetto alla Mostra, racconta la vicenda della più recente ricostruzione artistica del nostro paese che ha appassionato l’intera comunità intellettuale come pure la gente comune. -
Articolo aggiunto! Sfoglia la lista dei desideriL'articolo selezionato è già presente nella tua lista dei desideri! Sfoglia la lista dei desideriALTICHIERO DA ZEVIO
NELL’ORATORIO DI
SAN GIORGIO a cura di Luca Baggio, Gianluigi Colalucci e Daniela Bartoletti €62,00Primo importante documento monografico su uno dei maggiori artisti del Trecento italiano a quasi trent’anni dall’ultimo studio monografico sull’autore.
Altichiero, conosciuto come il “Giotto dell’altItalia”, ha dovuto attendere la grande occasione del restauro del suo ciclo di affreschi più importanti, quello dell’Oratorio di san Giorgio, per riavere nuova attenzione da parte della critica storiografica.
Questo volume a lui dedicato è un vero compendio e aggiornamento sui diversi aspetti che compongono la personalità e l’opera di un artista: Gianluigi Colalucci, coadiuvato da Daniela Bartoletti, tra i più grandi restauratori viventi – autore del restauro della Cappella Sistina e degli affreschi del Mantegna – nel suo documentatissimo saggio sulle tecniche pittoriche utilizzate da Altichiero offre spunti di assoluta novità sullo stile e la pratica utilizzate dal grande frescante.
Luca Baggio, esperto di arte medievale padovana, ne ricostruisce le tappe storico- artistiche e documentarie. Un lavoro insostituibile per specialisti di più discipline e per il pubblico amante di un’epoca, il Medioevo, che ha ncora molti aspetti rimasti inesplorati.


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